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Unisciti a noi! Il 5 x mille al volontariato

Con la Legge n. 183 del 12/11/2011 (Legge di stabilità 2012), è stato prorogato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 aprile 2010, che consente di destinare una quota pari al 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) per finalità di sostegno di vari settori tra cui le Associazioni di volontariato riconosciute e regolarmente iscritte nei registri .
 
  Ecco come fare

Il contribuente può destinare la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito firmando in uno dei cinque appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione (Modello Unico PF, Modello 730, ovvero apposita scheda allegata al CUD per tutti coloro che sono dispensati dall’obbligo di presentare la dichiarazione).

È consentita una sola scelta di destinazione e tale scelta NON comporta alcun aggravio per il contribuente.
Il contribuente può indicare il codice fiscale del singolo soggetto cui intende destinare la quota del 5 per mille:

Associazione Forio cb……: 91004230636

Attenzione: la scelta di destinazione del 5 per mille e quella dell'8 per mille (Legge 222/1985) non sono in alcun modo alternative fra loro, quindi si può destinare il 5 per mille continuando a devolvere anche l'8 per mille.
 
  Agevolazioni alle imprese

Con l'articolo 14 del decreto legge 14/03/2005 n. 35 si superano i contenuti agevolativi previsti per le O.n.l.u.s. nel T.u.i.r. e nella legge n. 133/99 e si passa ad un regime di piena deducibilità (e non più di detraibilità), seppure con dei massimali, delle erogazioni in denaro e in natura.

Notiamo che nella formulazione di questo provvedimento è stato introdotto un ulteriore limite, costituito dalla misura massima della deducibilità dell’erogazione liberale che non può superare i 70.000 euro annui e il 10% del reddito.
Per agevolare ulteriormente i trasferimenti a titolo gratuito, nel successivo comma 8, si prevede altresì l’esenzione da ogni tassa, imposta indiretta o diritto e la riduzione del 90% degli onorari notarili.

Un passo decisamente in avanti verso il sostegno privato di enti che dovrebbero essere il motore della ricerca e dell’innovazione.

Per espressa previsione normativa, il beneficio non può essere cumulato con altre agevolazioni previste a titolo di deduzione o di detrazione di imposta da altre disposizioni di legge, ma resta comunque ferma la possibilità, per i titolari di reddito d’impresa, di beneficiare anche delle altre agevolazioni previste, in tema di erogazioni liberali, dall’articolo 100 del Tuir.

Qualora un’impresa avesse un reddito imponibile superiore ai 3,5 milioni di euro potrebbe quindi continuare ad applicare l’art. 100 T.u.i.r. e sarà quindi possibile dedurre anche più di 70.000 euro (sempre nel limite del 2%) perché il comma 3 dell’art. 14 del decreto in esame contiene una clausola di salvaguardia che permette di scegliere tra la nuova e la vecchia disposizione.

Riposrtiamo per conoscenza il comma 2, lettera h), dell'articolo 100 del Tuir che, come detto, non è stata abrogata dalla nuova normativa:

Sono inoltre deducibili:
"le erogazioni liberali in denaro, per importo non superiore a 2.065,83 euro o al 2 per cento del reddito d'impresa dichiarato, a favore delle ONLUS, nonché le iniziative umanitarie, religiose o laiche, gestite da fondazioni, associazioni, comitati ed enti individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell'articolo 15, comma 1, lettera i-bis), nei Paesi non appartenenti all'OCSE"
 
 
 
 
Associazione volontariato Forio CB
Sede: Via G. Castellaccio, 76
Centrale Operativa: Piazza Municipio, 9
Tel. 081-986022

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